Oggi vorrei portare la vostra attenzione sul mondo degli spot televisivi…in particolare su uno spot che, a mio modesto parere, merita quantomeno la palmetta di “Chiaro e coinciso 2008″. Cmq, prima di parlare di questo spot nello specifico, vorrei riportarvi alla mente quelli che possiamo considerare i suoi antenati (dai toni più o meno espliciti). Addentriamoci dunque nel mirabolante mondo delle pubblicità a “tema merda” XD Come non ricordare dunque tutte le cenette in famiglia davanti alla tv accesa in cucina…rovinate di punto in bianco dall’immagine dell’Anitra wc che veniva letteralmente traventato nel water da una casalinga che, tutta felice, informava che a quel modo anche le incrostazioni più schifose sarebbero scomparse al primo sciacquone tirato…pubblicità dopo cui chiunque avrebbe smesso di vedere la propria porzione di polenta come un qualcosa di appetitoso ^_^”’ Come dimenticare poi la povera signora che, colta da un’attacco di diarrea, andava ad infrattarsi, col suo discretissimo vestito azzurro, proprio nel cespuglio accanto a cui un gruppo di bambini giocava a pallone…e ancora, potrei non citare lei, il simulacro vivente degli spot relativi cacchina e problemi intestinali? Potrei scordarmi forse di Alessia Marcuzzi che da anni ci rende partecipi delle sue difficoltà nell’andare di stomaco? (fatti curare, figlia mia bella, o qui, se davvero sei stitica da anni, rischi di esplodere come la rana di Esopo). A ogni modo, la cosa interessante dello spot sullo yogurt purgante della Marcuzzi è il fatto che, qualora esso non ci soddisfi (leggi come: non ci faccia cacare l’impossibile) c’è la possibilità di essere rimborsati. La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è con che criterio la Danone (Danone, vero?) decida se rimborsare o meno un presunto cliente insoddisfatto? L’unica cosa che mi viene in mente è che la ditta latticina, per saggiare la sincerità del reclamante, faccia fare una colonscopia al malcapitato. Cosa che avrebbe il duplice vantaggio di far pagare cara l’impudente richiesta di rimborso di una settimana di yogurt; e di scoraggiare altri a presentarne una a loro volta…qualcosa del tipo “Danone ti rimborsa! Ma attento, cliente, perchè se oserai troppo incorrerai nella sonda anale!!!” XDDD
Cmq, passando oltre la Marcuzzi, arriviamo a LUI, lo spot a cui, come dicevo, consegnerei la palmetta di “pubblicità chiara che più chiara non si può”…quello delle supposte effervescenti Eva Qu! Ora, sorvolando sul fatto che le supposte vanno da una parte e le aspirine effervescenti da un’altra…e che io mi guardarei bene dal pubblicizzare un prodotto che sta a metà tra le due cose (già la gente ha le idee confuse di questi tempi)…mi chiedo: ma quella donna ha mangiato un bue per ridursi a quel modo? Lo ha ingoiato intero come fanno le anaconde??? Ok rendere bene l’idea della stitichezza e del disagio che essa causa…ma dico! Un panettone di quelle dimensioni concimerebbe l’intera la Val Padana! Quella donna dovrebbe essere stitica dalla nascita per apparire a quel modo…Senza contare poi che, dopo aver espulso una roba di quelle dimensioni non la vedrei certo a canticchiare spensierata; neppure le partorienti lo fanno, e dire che il loro “fardello”, anche ammesso che sia plurigemellare, ha dimensioni ben più ridotte U_U
Anyway, che altro dire, beccatevi lo spot e fatemi sapere che ne pensate XD
Commenti Recenti