Con la matematica non ho mai avuto un buon rapporto…se si esclude il mio lontano da passato da bravo alunno delle scuole elementari alle prese con quella zoccola isterica della maestra Giannina (che poi che nome é???) ^^’ Infatti dalle scuole medie in poi i miei voti in matematica sono drasticamnte precipitati sino a raggiungere, al liceo, la mitica soglia del 3 con tanto di prof che prometteva di passare alle punizioni corporali qualora la mia media non si fosse risollevata XD …Inutile dire che qualche pappina me la sono buscata XDDD
Cmq, stamattina è stato scritto un nuovo capitolo della mia tormentata storia con questa scienza astrusa: l’esame di istituzioni matematiche! Orbene, istituzioni matematiche (un nome, un programma) è un dannatissimo corso tenuto da un prof tedesco assolutamente folgorato che ricorderò sempre per aver domandato a me e ai miei colleghi se sapessimo cosa fosse un coniglietto XD Roba da rispondergli: “Guardi, ora come ora è l’unica cosa chiara!”
Per i curiosi, i conigli sono venuti fuori durante la spiegazione della serie di Fibonacci “presente anche in libro molto pello che tutti foi afete sicuramente letto, libro Codice Da Vinci”…testuali parole del prof, con tanto di accentazione tedesca simil-papa XD…”Abbiamo una coppia di piccoli conigli che, mangiando tante mele, crescono e difentano grandi conigli che producono nuofa coppia di conigli” ^_^””””””’ Io già da allora sentivo che questo esame sarebbe stata una vicenda tormentata e piena di sfighe a mo’ di Via Col Vento…e così è appunto stato: un lungo, lunghissimo incubo disseminato di catastrofi (apro una piccola parentesi per precisare che adoro Via Col vento…ma che è cmq innegabile che rossella O’Hara non è proprio l’emblema delle botte di culo, eh!). Tornando alle istituzioni matematiche, oggi, dopo oltre un anno dalla fine del corso, mi sono deciso a dare l’esame…preparato in 3 giorni dato che mi ero pure dimenticato di essermici iscritto ^_^””””” Quindi, passata una notte più o meno insonne e alzatomi alle 7 del mattino (orario che non vedevo da tanto di quel tempo da dubitare quasi esistesse ancora) mi sono recato al dipartimento di matematica (proprio nella tana del lupo XD), sono salito sino al quarto piano in cerca della fantomatica Aula Cremona (che ho scoperto essere il cognome di un matematico e non il nome della città lombarda…anche perchè la cosa non avrebbe avuto troppo senso XD I matematici saranno folgorati ma non al punto di chiamare le aule del proprio dipartimento con nomi di città come fossero dei Taxi) e ho avuto una sorpresa sconcertante: mi ero sì ricordato per tempo di essermi iscritto all’esame…ma avevo anche spostato, senza un particolre motivo, la data di suddetto esame di un giorno ^_^”””””””””””””””””’
Per farla breve mi sono presentato con 24 ore di ritardo al prof che, stupito, mi ha gentilmente detto che l’esame che ero venuto a sostenere si era svolto il giorno prima…fortuna che non mi è scappato un “Porca troia!” che, stavolta, ci sarebbe stato tutto XD E ora eccomi qui seduto a raccontare la mia triste vicenda (che ahimè non è ancora giunta all’epilogo…) mentre monto la sorpresa trovata nell’uovo di Pasqua ch mi sono comprato come consolazione ^^’ Ho preso l’uovo Kinder più grosso che avevano alla Crai…e ne ho già mangiato oltre metà
Detto questo vi saluto e…chi mi dà del pirla nei commenti è morto! Vi avviso! XD
Allora, del pirla non sarà certo io a dartelo, perchè sono uno che sta dalla tua parte in quanto essere assolutamente negato per le materie scientifiche, quindi ti capisco!
E cmq per quanti riguarda il tuo esame e il tuo prof. ci hai visto giusto nel giudicarlo…uno che si mette a parlare di coniglietti (ci mancava solo che diceva che erano pure rosa, e poi eri a posto!) in mezzo a un discorso sulla sequenza di Fibonacci…Brrrr!
Pensa che la mia prof. di teorie del teatro ci disse se alla fine ell’esame volevamo un voto sul libretto! Forse per lei andava bene anche una stretta di mano! =)
Immagino che adesso tu debba ridarle l’esame al prossimo appello. In cullo alla balena, allora!
Francesco.
Mettiamola così…è stato un segno del destino!
Forse qualcuno ha deciso per te che sarebbe stato meglio non fare quell’esame! Anche il mio esame di Istituzioni di matematica è stato un vero incubo. Ora però sono curiosa…cosa studi?
Biotecnologie ^_^ E la cosa bella è che, essendo già a metà del secondo anno, so benissimo che la quasi totalità del programma d’esame non compare più per tutto il resto del corso di laurea ^_^’
Insomma è del tutto inutile…nonchè di difficile comprensione XD
ok! lo faccio io!
Muggio sei un pirla, mi ricordi me quando avevo saltato l’esame di chimica perchè nn ero riuscita a scoprire in che aula fosse……alla fine era a ponte vittorio =P
Darti del pirla? Perchè dovrei? Cioè, sappiamo che hai fatto di peggio ù_ù ma ti vogliamo lo stesso bene perchè sei Muggio *_*
@ Titti: effettivamente tra la mia e la tua non so quale sia peggiore…specie considerando il fatto che la tua sede d’esame era in un punto della città diametralmente opposto a quello che pensavi tu XDDD
@ Mysterious User: zitto tu XD
Ah ecco…mi pareva fosse qualcosa di chimico!
muggio, allora mi costringi a raccontarti perchè odio la fisica.
Lo racconterò a voi tutti, sottoponendovi il problema incriminato che mi ha fatto capire che io e questa materia non abbiamo niente a che fare.
dunque: ci sono due treni che vanno uno contro l’altro, a 80 Km/h.
una mosca, la quale può volare fino a una velocità massima di 80 Km/h, si trova sul muso di uno dei due treni.
al tempo T=0 i treni partono e la mosca salta verso l’altro treno.
In pratica la mosca salta da un muso all’altro.
domanda: quanti salti fa la mosca?
a chi risponde giusto un bacetto!
domani vi darò la risposta.
p.S. aiutino. facciamo le considerazoni idiote e assurde tipiche dei fisici. Ossia che non c’è l’aria e che i trei siano a 80 Km l’uno dall’altro.
Ora arrangiatevi.
La mosca farebbe bene a saltare altrove se non vuole spetasciarsi contro 80km/h di treno che viaggiano nel senso opposto U_U
All’ epoca io avevo più semplicemente pensato che non ne fa neanche uno perchè se i due treni che incocciano vanno a 80 km/h e lei parte insieme a loro, quindi anche con la stessa accelerazione iniziale, viaggia fianco a fianco col muso del treno e sui spatascia con loro.
Ma sentite la giustificazione del prof:
i due treni fanno due traiettorie rettilinee.
Le quali si incontrano in un punto (dove incocciano). La mosca quindi percorre a zig zag un percorso tra queste due traiettorie, perchè salta da un treno all’altro.
Le due rette indicano istante per istante la posizione dei treni. Quindi è come se la osca saltasse da un punto (identificato dalle coordinate spazio-tempo) all’altro.
siccome una retta ha infiniti punti => LA MOSCA FA INFINITI SALTI.
“Professore, si presuppone che la mosca non possa saltare per spazi più piccoli della sua stessa massa…” e lui.” che c’entra. La retta ha infiniti punti. La mosca fa infiniti salti”.
MA VI RENDETE CONTO IN MANO A CHI SIAMO!?!?!?!