16
Nov
07

Rocco al cioccoshow

In questi giorni c’è a Bologna qyuella meravigliosa e cioccolatosa manifestazione che è il Cioccoshow *_* Una sorta di Paese Della Cioccolata di Homer Simpson con tanto di opere d’arti al cioccolato e deliziose degustazioni *_* Poteva andare storto qualcosa in questo? Certo!!! Murphy non vi ha insegnato nulla!?! “Se qualcosa può andare male, lo farà”…ora, la cosa divertente del Cioccoshow è il come la cosa sia andata male :P Dovete sapere che uno stand della fiera ha voluto dedicare un tributo, in pura cioccolata, al nostro beneamato connazionale Rocco Siffredi…a voi indovinare in cosa, o meglio, in che forma sia stato concepito tale tributo XD Esatto, un pene di cioccolata XDDDDD Indignazione totale per questo stand arditamente cosparso di cazzi di puro cioccolato! Mamme che chiudono gli occhi ai propri figli! Figli che chiedono alle proprie mamme in che modo tale cioccolata vada mangiata! Nonne che, memori della loro ormai passata gioventù, si trattengono dal rispondergli qualcosa che non potrebbe suonare troppo diverso da “Guarda, va messo in bocca dalla parte alta, quella lunga” XDDD Insomma, delirio totale nel nome del porno/trash XD Il tutto si è cmq già concluso, purtroppo, con il ritiro dal Cioccoshow del banchetto di cazzi di cioccolata (che preciso, per dover di cronaca, essere riproduzioni in scala più o meno 1:2 dell’originale, ergo di 13 cm XD) e una multa per la povera cioccolataia che ha “osato” esprimere quella che non poteva non essere vista come una trovata simpatica ed ironica, magari un po’ azzardata ma pur sempre innoqua…che dire…Laura Panerai, salvaci tu da questo mondo pudico e bigotto (spesso falsamente)!!! Con tanti problemi seri e davvero gravi che affliggono il mondo ci si deve andare a preoccupare di un banchetto di peni di ciocolata?!? A Bologna poi??? Che chi di dovere si impegni per risolvere quelli che davvero sono considerabili come dei problemi piuttosto che stare dietro a queste stronzate…che magari avrebbe egli stesso avuto piacere di comprare poi!


3 Risposte a “Rocco al cioccoshow”


  1. 1 Mysterious user Novembre 17, 2007 alle 16:13

    Ma con te in giro si preoccupavano di cioccolata a forma fallica? O_o Voglio dire, sei molto più indecente tu XD

    Hai nominato la Panerai di tua sponte *_* sono commosso!

    PS Non so perchè ma non ho difficoltà a immaginare queste mamme perbeniste impegnate a degustare il Roccolato senza morderlo, ma spingendolo su e giù tra le labbra… hai tutto il mio appoggio sulla tua idea che l’avrebbero acquistato. Eccome! XD

  2. 2 Davide Novembre 18, 2007 alle 16:13

    Se guardavi bene forse ci trovavi quello delle poste, intento ad acquistare qualche “genere di conforto” per i periodi di magra XD

    Lasciamo perdere ogni commento sulla bigotteria e sul perbenismo, non basterebbe un blog dedicato! ma almeno tu (e altra gente mi auguro) avete messo le foto in rete e quindi l’iniziativa simpatica non è caduta nel vuoto.

    Viva Rocchino e la scala 1:2

  3. 3 l'Umbratile Novembre 18, 2007 alle 16:13

    “ma che bontà, ma che bontà… ma che cos’è questa robina qua!” (è la canzoncina che avrebbero messo di sottofondo a “La Vita in diretta” o a “Studio Aperto” se questo post fosse stato uno dei loro servizi altamente culturali).
    Mon dieu! che storia! Ma perché non ho beccato la bancarella in tempo, avrei fatto la scorta! Ma dai, c’è anche il fiotto colante compreso nel prezzo!! mmm… Uzzelli venite!
    Io invece ho beccato uno stand di napoletani, con la signora che col suo accento inconfondibile si rivolgeva a un tizio che si era fermato lì con la moglie dicendo: “prendete, la cioccolata è afrodisiaca!” e il tipo, stizzito: “grazie, ma non ne abbiamo ancora bisogno…”. A quel punto io e l’amico che mi accompagnava abbiamo deciso di rifornirci di cioccolata calda proprio dalla simpatica signora, per vedere se nel frattempo ci avrebbe regalato altre delle sue perle. Detto… Fatto! Così è stato! Sentito che tutto ciò che desideravamo erano fiumi di cioccolata calda, chiama a rapporto la figlioletta adolescente, ordinandole, con disarmante naturalezza: “Pigia il bottone figlia mia, pigia, pigia la fija, pigia! Ancora, ancora! Pigia… non è mai abbastanza la fija! Fai vedere ai signori, come pigi tu non pigia nessuno!”
    Aahaha, immagino che questa bimba verrà su a dir poco zoccola viste le premesse!
    Non contenti, nel giro di 3 minuti, io e il mio amico siamo tornati allo stesso stand per bissare (in cioccolata e in divertimento). Al secondo giro però ci stava per rifornire la madre, ma il mio amico, prontamente, ha sentenziato: “No, signora!!… ce la faccia rifare da sua figlia, è stata bravissima prima, la sa fare buona!”. Immaginatevi la mia faccia! Lei, sentendosi invitata a nozze: “Mia figlia è la migliore… vieni qua fija mia, pigia, pigia per i signori… pigia!”. ahahah, doppie risate!
    Nel frattempo anche il mio ragazzo si avvicina allo stand, attirato dalle nostre risate. La signora lo guarda e gli fa “Tesoro, hai bisogno di qualcosa? Ti mando subito mio cognato, che è anche un bell’uomo. Il che non guasta mai…”
    Che risate ragazzi, questa napoletana verace era proprio una magnaccia mignotta, pur di “soddisfare qualunque desiderio del cliente”, da buona imbonitrice qual era, era disposta a utilizzare ogni “membro” della propria famiglia.
    Per chi di voi fosse curioso, lo stand è proprio quello di fronte alla facciata della chiesa, la signora è bionda (tinta ovviamente) e insieme a lei troverete senz’altro la bambina innocente (ancora per poco).
    Pigia, la fija… pigia!

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